perlaBasilicata | Il Cannocchiale blog
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SENATO RISULTATI ELEZIONI 2008 BASILICATA
post pubblicato in Diario, il 15 aprile 2008


 

PARTITO DEMOCRATICO

117.668

38,507 %

3

DI PIETRO ITALIA DEI VALORI

18.661

6,106 %

1

Totale Coalizione

136.329

44,614 %

4


IL POPOLO DELLA LIBERTA'

111.513

36,493 %

3

MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA ALL.PER IL SUD

1.662

0,543 %

-

Totale Coalizione

113.175

37,037 %

3


                              UNIONE DI CENTRO

20.059

6,564 %

-


                                  POPOLARI UNITI

12.388

4,054 %

-


              LA SINISTRA L'ARCOBALENO

10.490

3,432 %

-


       LA DESTRA - FIAMMA TRICOLORE

  6.027

1,972 %

-

APPELLO AL VOTO
post pubblicato in Diario, il 11 aprile 2008


Cara lucana, caro lucano,

ormai ci siamo. Siamo arrivati al momento decisivo.

Con la sua nascita, il Partito democratico ha cominciato a cambiare la politica italiana per cambiare l’Italia, unirla, liberare le sue energie e farla crescere, restituire agli italiani e soprattutto ai giovani, alle nuove generazioni, speranza, fiducia nel futuro, serenità, sicurezza.

Oggi è il tempo del coraggio e del cambiamento, e noi abbiamo avuto la forza di candidarci da soli alla guida del Paese, finalmente liberi di presentare le nostre idee, le nostre proposte, il nostro programma di governo.

Dopo la nostra scelta tutto si è messo in movimento. E’ diventato chiaro, evidente, che da una parte c’è il passato, dall’altra c’è il futuro. Da una parte c’è la riproposizione di un film già visto, con gli stessi interpreti, con lo stesso copione, tutto esattamente come prima. Dall’altra la possibilità di uscire dal clima di odio e dalle divisioni di questi ultimi quindici anni, di voltare pagina, di cambiare non semplicemente un governo, ma il paese.

E’ per questo che mi sono candidato. Non per ricoprire una carica, ma per contribuire al cambiamento che serve all’Italia.

Gli italiani si stanno accorgendo di quanto sia netta, e decisiva,la scelta che faranno il 13 e il14 aprile. Me ne rendo conto sempre di più ogni giorno,in ogni tappa del viaggio appassionante che mi sta portando in tutte le province italiane. C’è un’Italia viva, c’è un’Italia che è in piedi, ci sono italiani che faticano e lavorano, che studiano, che hanno idee e investono su se stessi per realizzarle, che si occupano degli altri, che fanno sacrifici per mantenere con onestà la loro famiglia.

E a tutti loro, è a questa Italia vera, che noi vogliamo parlare. E vogliamo dire innanzitutto che dentro a un’Italia nuova il Mezzogiorno può riprendere a crescere e la Basilicata può guardare con maggiore serenità al proprio futuro.

Occorre una politica nazionale per il Mezzogiorno, per valorizzare le sue straordinarie risorse territoriali, ambientali e storico-culturali, per realizzare le infrastrutture che mancano, per migliorare la qualità della vita dei cittadini del Sud, ma anche per dare all’Italia una straordinaria opportunità di inserirsi nei flussi commerciali che dal Mediterraneo conducono le merci verso il Nord del mondo. E la vera risorsa del Sud è la formazione delle ragazze e dei ragazzi, è l’innovazione tecnologica delle aziende. E’ la battaglia per la sicurezza dei cittadini, per la legalità e per la trasparenza.

Questo vogliamo fare noi del Pd per cambiare l’Italia. Ma abbiamo bisogno del tuo aiuto, del tuo consenso e del tuo impegno: insieme possiamo farcela a ridare un futuro a questo Paese. Il risultato dipende anche da te. Da te dipende quello che insieme potremo fare. Quello che insieme faremo per l’Italia.

Walter Veltroni

SI PUO' FARE
post pubblicato in Diario, il 8 aprile 2008


  

  

>> La Rassegna Stampa <<

SI PUO' FARE
post pubblicato in Diario, il 6 aprile 2008


SECONDA RISPOSTA
post pubblicato in Diario, il 4 aprile 2008


Ringraziamo Elisabetta Zamparutti per la sua disponibilità.

  1. Favorire gli inquilini di case in affitto aumentando la quota di detrazione del canone dalla dichiarazione dei redditi  Molto favorevole. E’ un modo per favorire anche l’emersione di affitti “in nero”.

  1. Riformare la legge elettorale per consentire agli elettori di esprimere la preferenza per i candidati  Molto favorevole. Da sempre il Partito Radicale lotta per una riforma in senso maggioritario che corrisponde alla volontà degli italiani che sul nostro referendum si sono espressi a stragrande maggioranza a favore.

  1. Penalità alle imprese responsabili di incidenti e morti sul lavoroMolto favorevole. Perché deve essere interesse e dovere primario dell’impresa garantire il massimo livello di sicurezza ai propri dipendenti.

  1. Garantire un reddito minimo per i periodi di inattività ai lavoratori con contratti flessibili Molto favorevole. Deve essere una priorità del nuovo governo quella di introdurre ammortizzatori sociali.

  1. Riconoscere il diritto di voto per gli stranieri nelle elezioni amministrative  Molto favorevole. La proposta la condivido per chi è residente e paga le tasse.

  1. Rendere incompatibili incarichi di governo con la proprietà o la gestione di aziende che hanno una posizione dominante nell'economia nazionale (conflitto di interessi)    Molto favorevole. Il caso Berlusconi insegna.

  1. Riforma del sistema universitario diretta ad attribuire i finanziamenti alle università sulla base dei risultati e non degli iscritti  Molto favorevole. Occorre valorizzare la qualità del servizio offerto e da questo punto di vista sono favorevole al superamento del valore legale del titolo di studio in modo che quello che conta sia il tipo di università frequentata e non il mero titolo acquisito.

  1. Incentivare il lavoro a tempo indeterminato.  Favorevole. Incentivare il lavoro a tempo indeterminato non deve però escludere l’incentivo anche di forme di lavoro flessibile perché altrimenti il rischio è quello di alimentare il mito del “posto fisso” che non giova all’innovazione delle imprese e, in definitiva, neanche ai lavoratori o a chi vuole entrare nel mercato del lavoro.

  1. Regolamentare per legge i diritti delle coppie di conviventi dello stesso sesso o di sesso diverso (unioni civili)  Molto favorevole. Ribadisco su questo un impegno per il riconoscimento di diritti elementari in ogni paese che voglia definirsi civile, e per i quali noi ci battiamo da tempo sia sul piano nazionale, che su quello locale (registri comunali delle coppie difatto). E’ un tema importantissimo che tocca da vicino una fascia di cittadini italiani molto più ampia di quanto si creda, come dimostrano i dati dell’ultimo rapporto Istat.

  1. Introduzione della raccolta differenziata effettuata porta a porta  Tendenzialmente contraria. Sulla gestione dei rifiuti impariamo dai paesi nord-europei e Stati Uniti: tecnica della “dissociazione molecolare” che trasforma i rifiuti in gas combustibile, detto "syngas" che poi potrà servire a produrre energia termica o elettrica. Con questa tecnica è assolutamente indifferente la raccolta differenziata dei rifiuti (costosa la raccolta e inutilizzata la differenziazione). Inoltre, più che il riciclo (costosissimo dal punto di vista energetico), andrebbe incentivato il riutilizzo (vuoti a rendere) e il ricarico dello stesso contenitore.

  1. Garantire la certezza della pena (Chiunque sia stato condannato da un tribunale, garantire che sconti la pena interamente e senza sconti)  Contraria. Per me la pena, come prevede la Costituzione, deve tendere alla riabilitazione della persona e quindi se non dovessero più sussistere ragioni di pericolosità la pena perde di significato a prescindere dal tempo trascorso in detenzione. Il problema invece è la certezza del processo, che non esiste nel nostro paese dove il 90% dei reati resta senza responsabile e i processi durano in media 6 anni.

  1. Aumentare il finanziamento della ricerca e portarlo verso la media europea (dall'attuale 1,1% del PIL verso il 2,2%)  Molto favorevole. Un Paese che non investe nella ricerca non investe sul suo futuro.

  1. Legge che aumenta sanzioni penali per chi danneggia patrimonio ambientale, culturale, cittadino  Tendenzialmente contraria. Non è con l’inasprimento delle pene che si risolvono problemi come questi ma con un maggior controllo preventivo e con il rispetto della legalità da parte innanzitutto della classe dirigente e, semmai, con sanzioni amministrative più pesanti.

  1. Punire il consumo di droghe, anche di quelle leggere, come previsto dalla legge in vigore (cosiddetta legge Fini-Giovanardi)  Contraria. Il grave problema della droga non lo si risolve proibendola ma legalizzandola. In questo modo si sottrae alla criminalità organizzata la gestione di un mercato enorme e si possono fornire ai tossicodipendenti servizi e cure migliori. Il mio impegno è per la legalizzazione dei derivati della cannabis; sperimentazione della somministrazione controllata di eroina come avviene in Olanda e in Svizzera; uso terapeutico della marijuana. Revisione delle convenzioni internazionali sulle droghe.

  1. Aumentare l'età pensionabile per raggiungere la media europea (circa 65 anni uomini e 63 donne)  Molto favorevole. Questo provvedimento consentirebbe una riduzione della spesa pensionistica, premessa indispensabile per una effettiva riforma del welfare e degli ammortizzatori sociali. Ritengo inoltre necessaria una effettiva liberalizzazione dell’età massima lavorativa, prevedendo, previo accordo con il datore di lavoro, la facoltà di proseguire l’attività, per tutti coloro la cui condizione psicofisica lo consenta.

  1. Realizzare le opere di interesse strategico per il paese (quali la TAV, i termovalorizzatori, i rigassificatori) malgrado l'eventuale opposizione delle amministrazioni e delle comunità locali  Molto favorevole.

  1. Abolire le province  Tendenzialmente contraria. Preferirei semmai l’abolizione delle Regioni in modo da privilegiare e rafforzare istituzioni le più vicine possibile ai cittadini e più omogenee dal punto di vista del tessuto sociale, produttivo e amministrativo di un territorio.

  1. Utilizzo consistente di fonti energetiche "pulite": celle ad idrogeno, solare, eolico  Molto favorevole. Aggiungerei le biomasse, ottenute però con la coltura di alghe monocellulari (invece di crescere raccolti nei campi, si fanno crescere alghe unicellulari, nutrendole con scarichi di CO2 e con la luce solare).

  1. Abolire tutti gli ordini professionali  Molto favorevole. Gli ordini professionali si configurano come un sistema di casta che va abolito per rompere un vecchio monopolio e consentire una valutazione della professionalità non sulla base di criteri di appartenenza ma di effettive capacità.

  1. Rendere ineleggibile chi ha subito condanne penali relative a reati gravi o connessi alla pubblica amministrazione  Contraria. E’ una proposta puramente demagogica, perché la legge già prevede la interdizione dai pubblici uffici (quindi anche l’elettorato attivo e passivo) temporanea o perpetua (secondo la gravità della pena inflitta). Inoltre, ritengo giusto e opportuno che la legge italiana abbia previsto l’istituto della riabilitazione (che fa riacquistare i diritti politici) che rende pieno e concreto il principio del reinserimento sociale costituzionalmente garantito.
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