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REGOLAMENTO delle assemblee dei circoli territoriali per l’elezione dei delegati alle Assemblee Provinciali e dei componenti dei Coordinamenti dei circoli
post pubblicato in Diario, il 11 dicembre 2007


Ai fini della strutturazione organizzativa territoriale del Partito Democratico e in conformità a quanto deliberato dalla Conferenza dei Segretari Regionali del 20 novembre 2007, sono convocate a partire dal 22 dicembre 2007 e fino al 31 gennaio 2008 le assemblee dei circoli territoriali del PD (la definizione di “circolo territoriale” è adottata in via provvisoria e fa riferimento alla dimensione organizzativa comunale), il cui svolgimento deve uniformarsi al presente regolamento.

1. Hanno titolo a partecipare in qualità di elettori alle assemblee dei circoli territoriali i cittadini che abbiano preso parte alle primarie del 14 ottobre.
2. Agli elettori del 14 ottobre, che ne faranno richiesta, verrà consegnato un attestato di partecipazione quale “Fondatore del Partito Democratico”. All’atto della ricezione dell’Attestato verrà richiesto all’elettore un contributo di 5 euro (2 euro per i minori di anni 20) per il sostegno alla fase costituente ed alle iniziative di costruzione del PD sul territorio. Il 50% dei contributi raccolti sarà trattenuto ed utilizzato dai circoli territoriali. La restante parte, secondo misure e modalità che saranno definite dal Segretario regionale, d‘intesa con i Coordinatori provinciali ed il Tesoriere regionale, verrà utilizzata per sostenere le iniziative del partito ai diversi livelli.
3. Possono partecipare alle assemblee, ancorché senza diritto di voto, i cittadini che non abbiano preso parte alle primarie del 14 ottobre, ma che siano interessati ad aderire al PD e che facciano richiesta di essere riconosciuti come “Fondatori del Partito Democratico”. Nelle more della definizione delle modalità di adesione al PD, il relativo Attestato può essere loro consegnato, a cura del Segretario del circolo, anche successivamente allo svolgimento delle assemblee.
4. Le assemblee dei circoli territoriali sono convocate dai Coordinatori provinciali, d’intesa con il Segretario regionale, e si svolgono in seduta pubblica, possibilmente nelle medesime strutture utilizzate per le primarie del 14 ottobre. Le assemblee dei circoli territoriali ricadenti nello stesso collegio provinciale, devono essere convocate nel medesimo giorno e le operazioni di voto e di scrutinio devono avvenire contemporaneamente. L’assemblea è presieduta dal Presidente di seggio e dagli scrutatori già nominati alle primarie del 14 ottobre. In caso di indisponibilità del Presidente, la presidenza dell’assemblea è assunta dallo scrutatore più anziano. L’Utar provvede a designare il Presidente dell’assemblea e gli scrutatori dei circoli territoriali sede di una pluralità di seggi nelle primarie del 14 ottobre, a consegnare ai Presidenti delle assemblee l’elenco degli elettori del 14 ottobre e gli Attestati di “Fondatore del Partito Democratico”, nonchè a trasmettere uno schema grafico per la predisposizione delle schede elettorali.
5. Prima delle operazioni di voto le assemblee riserveranno uno spazio adeguato al dibattito al fine di raccogliere ogni idea o proposta utile al lavoro di costruzione e radicamento del partito nel territorio. Potranno intervenire nel dibattito anche i partecipanti non in possesso dell’Attestato di “Fondatore del PD”.
6. Le assemblee dei circoli territoriali eleggono i delegati all’Assemblea Provinciale ed i componenti del Coordinamento del circolo. Della convocazione viene fatta adeguata pubblicità attraverso i mezzi di comunicazione (stampa, manifesti). L’avviso di convocazione dovrà contenere le modalità ed i termini di presentazione delle candidature; il giorno, l’orario e la sede di svolgimento dell’assemblea; le modalità di voto.
7. Sono candidabili ed eleggibili all’Assemblea Provinciale e al Coordinamento del circolo territoriale i partecipanti alle assemblee di circolo residenti nel Comune sede del circolo ed in possesso dell’Attestato di “Fondatore del Partito Democratico”, nonché i consiglieri comunali anche non residenti che svolgano il loro mandato nel Comune sede del circolo ed in possesso dell’Attestato di “Fondatore del Partito Democratico”. Gli eletti all’Assemblea costituente nazionale e a quella regionale sono membri di diritto del Coordinamento del circolo della città in cui risiedono. I membri del gruppo consiliare del Partito Democratico partecipano senza diritto di voto al Coordinamento territoriale di riferimento.
8. Le candidature all’Assemblea provinciale dovranno essere presentate all’Utar dal settimo al quinto giorno precedente la data fissata per la convocazione dell’assemblea del circolo. Le candidature al Coordinamento del circolo territoriale dovranno essere presentate al Presidente dell’assemblea del circolo entro 60 minuti dall’inizio della stessa.
9. L’elezione dei delegati di circolo all’Assemblea Provinciale e dei componenti del Coordinamento del circolo avviene a scrutinio segreto. Ogni elettore riceverà 2 schede, una per l’elezione dei delegati all’Assemblea Provinciale e una per i componenti del Coordinamento del circolo territoriale. Nei locali dell’Assemblea dovranno essere esposte l’elenco dei candidati per ciascuna elezione suddivisi per genere. Ogni elettore dovrà esprimere, per ciascuna scheda, un voto per un uomo candidato e un voto per una donna candidata. Le schede saranno predisposte in modo da contenere gli spazi in bianco per consentire l’indicazione dei due nominativi.
10. Le operazioni di voto si svolgono negli orari definiti dalla Presidenza all’apertura dei lavori dell’Assemblea. Prima delle procedure di votazione viene aperto il dibattito per permettere ai partecipanti la discussione e il confronto. Al termine del dibattito viene insediato il seggio elettorale, composto dai membri della Presidenza e comunque da non meno di 3 componenti (surrogabili, in caso di assenza, da parte del Presidente). Al termine dello scrutinio il Presidente, verificata la regolarità delle operazioni di voto, dà lettura del risultato.
11. Il Segretario del circolo è eletto dai componenti del Coordinamento del circolo territoriale a scrutinio segreto, al termine dell’assemblea stessa o entro il 15 febbraio 2008 su convocazione del coordinatore provinciale. Il Segretario deve essere prescelto tra i componenti del Coordinamento, ivi compresi i membri di diritto. I Parlamentari, i Sottosegretari di Stato, i Consiglieri e Assessori regionali, i Presidenti di Giunta e di Consiglio provinciale, gli Assessori provinciali, i Presidenti di Comunità Montane, i Sindaci, i Presidenti di Consiglio comunali e gli Assessori comunali non possono essere eletti Segretari di circolo. L’elezione del Segretario del circolo avviene in prima votazione con maggioranza degli aventi diritto al voto, in seconda votazione con la maggioranza dei presenti. Se nessun candidato è stato votato dalla maggioranza dei presenti, si procede al turno di ballottaggio tra i primi due candidati. Se non vi sono candidature presentate, oppure se anche il secondo turno ha esito nullo, il Coordinatore provinciale nominerà un coordinatore pro tempore per la gestione dell’attività del circolo fino alla celebrazione del Congresso del PD.

Al fine di assicurare forme equilibrate di rappresentanza negli organi del PD, sono adottati criteri di garanzia nella composizione delle Assemblee provinciali e dei Coordinamenti dei circoli territoriali.
12. I Coordinamenti dei circoli territoriali sono composti:
- da 11 membri nei Comuni con meno di 150 elettori alle elezioni del 14 ottobre;
- da 15 membri nei Comuni con un numero di elettori tra 150 e 300;
- da 21 membri nei Comuni con un numero di elettori tra 301 e 600;
- da 31 membri nei Comuni con un numero di elettori tra 601 e 1100;
- da 41 membri nei Comuni con un numero di elettori tra 1101 e 2500;
- da 61 membri a Matera;
- da 81 membri a Potenza.
13. L’ Assemblea Provinciale è composta dalla somma dei delegati dei circoli territoriali e dai componenti del Coordinamento provinciale esistente.
14. L’Assemblea Provinciale elegge il Segretario Provinciale con le medesime modalità già previste per la elezione dei Coordinatori Provinciali.
15. Nell’Assemblea Provinciale i generi non potranno essere rappresentati al di sotto del 45% del totale dei delegati.
16. A ciascun Collegio Provinciale sarà attribuito un numero di delegati all’Assemblea Provinciale in funzione dei voti conseguiti nel Collegio dall’Ulivo nelle elezioni del 2006 per la Camera dei Deputati e del numero dei votanti alle elezioni per le Assemblee Costituenti Nazionali e Regionali del 14 ottobre.
17. La consistenza della platea dei delegati da eleggere alle Assemblee Provinciali è determinata in 300 componenti per la provincia di Potenza e 150 per la provincia di Matera.
18. Per l’assegnazione dei delegati alle Assemblee provinciali si fa riferimento ai collegi per le elezioni provinciali, parzialmente ridefiniti in coincidenza con i territori comunali, come descritto in appendice 1 e 2. I delegati vengono assegnati ai collegi sulla base della media tra la proporzione dei voti conseguiti dall’Ulivo nelle elezioni del 2006 per la Camera dei deputati e la proporzione dei votanti all’elezione per le Assemblee Costituenti Nazionali e Regionali del 14 ottobre, sulla base del metodo dei quozienti interi e dei resti più alti.
19. Sulla base del numero di voti ricevuti e nel rispetto del principio della parità di genere, si procede all’individuazione e proclamazione degli eletti da parte dell’Utar. La differenza di numero di eletti di sesso diverso non può essere superiore ad una unità, pena l’annullamento del voto. Nel caso in cui il numero di delegati da eleggere è pari, vengono eletti un ugual numero di donne e uomini in base alle preferenze ricevute. Nel caso in cui il numero di delegati da eleggere è un numero dispari, si eleggono con il metodo esposto al punto precedente tutti i delegati tranne uno e viene eletto come ultimo delegato chi riceve il più alto numero di preferenze tra i rimanenti. A parità di preferenze risulta eletto il più giovane.
20. Nel rispetto del principio di rappresentatività di ciascun Comune, vengono riconosciuti delegati aggiuntivi all’Assemblea Provinciale per ciascun Comune per il quale non risultino eletti delegati. A tal fine, si provvede al recupero del candidato non eletto più votato afferente al circolo territoriale.
21. Dopo l’assegnazione dei delegati aggiuntivi per i Comuni non rappresentati, si provvede all’assegnazione di ulteriori delegati per l’eventuale riequilibrio di genere. Nel caso in cui la percentuale di genere non dovesse raggiungere il 45%, si provvede ad assegnare ulteriori seggi per raggiungere tale percentuale. I seggi di riequilibrio vengono assegnati ai collegi con i più alti “resti di riequilibrio”. Il resto di riequilibrio è dato dal prodotto tra il coefficiente di partecipazione e il quoziente di riequilibrio. Il coefficiente di partecipazione è dato dalla percentuale dei votanti per le Assemblee costituenti comunali e provinciali rispetto alla platea; il quoziente di riequilibrio è dato dal numero di votanti del 14 ottobre diviso il numero di delegati assegnati aumentati di 2 unità.
22. Gli elenchi dei votanti alle primarie sono affidati alla custodia del Tesoriere regionale del PD al quale verranno consegnati non appena conclusa la digitalizzazione da parte dell’Utar. Ogni altro utilizzo dovrà essere preventivamente autorizzato dal Tesoriere regionale salvaguardando i criteri di imparzialità, trasparenza e tutela della privacy. Gli elenchi dei votanti delle primarie di ciascun Comune devono essere affidati dal tesoriere del PD al Presidente dell’assemblea di circolo e resi consultabili, nel giorno di convocazione delle assemblee, ai partecipanti alle votazioni.
23. L’Utar di Basilicata sovrintende alla puntuale applicazione delle disposizioni contenute nel presente regolamento, vigila sul corretto comportamento dei partecipanti alle assemblee dei circoli territoriali e supporta il Segretario regionale, i Coordinatori provinciali e il Tesoriere regionale ai fini della preparazione e dello svolgimento delle assemblee.
24. Il Collegio regionale dei Garanti decide sulle controversie sorte in fase di applicazione delle norme contenute nel presente dispositivo e vigilano sul corretto e imparziale svolgimento delle procedure. Eventuali reclami o ricorsi possono essere presentati da ciascuno dei partecipanti alle assemblee dei circoli territoriali, al Collegio dei Garanti entro le 48 ore successive allo svolgimento dell’assemblea. Il Collegio dei Garanti si pronuncerà in modo inappellabile entro le 48 ore successive.

In relazione ad esigenze operative eccezionali e non previste, il Segretario regionale è autorizzato ad emanare circolari esplicative e integrative del presente regolamento, sentiti i Coordinatori provinciali.

APPENDICE 1
COLLEGI PER L’ELEZIONE DELL’ASSEMBLEA PROVINCIALE DI MATERA

Collegio 1 Accettura ACCETTURA, ALIANO, CIRIGLIANO, GORGOGLIONE, OLIVETO
Collegio 2 Bernalda BERNALDA
Collegio 3 Ferrandina FERRANDINA
Collegio 4 Grassano GRASSANO, GROTTOLE
Collegio 5 Irsina IRSINA
Collegio 6 Matera MATERA
Collegio 7 Miglionico MIGLIONICO
Collegio 8 Montalbano MONTALBANO
Collegio 9 Montescaglioso MONTESCAGLIOSO
Collegio 10 Nova Siri NOVA SIRI
Collegio 11 Pisticci PISTICCI
Collegio 12 Policoro POLICORO
Collegio 13 Pomarico POMARICO
Collegio 14 Rotondella COLOBRARO, ROTONDELLA, SAN GIORGIO, VALSINNI
Collegio 15 Salandra CALCIANO, GARAGUSO, SALANDRA, SAN MAURO
Collegio 16 Scanzano SCANZANO
Collegio 17 Stigliano STIGLIANO
Collegio 18 Tricarico TRICARICO
Collegio 19 Tursi CRACO, TURSI

APPENDICE 2
COLLEGI PER L’ELEZIONE DELL’ASSEMBLEA PROVINCIALE DI POTENZA

Collegio 1 Avigliano AVIGLIANO
Collegio 2 Bella BARAGIANO, BELLA, RUOTI
Collegio 3 Francavilla CALVERA, CARBONE, CHIAROMONTE, FARDELLA, FRANCAVILLA, SAN SEVERINO, TEANA
Collegio 4 Genzano ACERENZA, GENZANO, PIETRAGALLA
Collegio 5 Lagonegro EPISCOPIA, LAGONEGRO, LATRONICO
Collegio 6 Lauria LAURIA
Collegio 7 Lavello LAVELLO
Collegio 8 Maratea MARATEA, NEMOLI, RIVELLO, TRECCHINA
Collegio 9 Marsico MARSICO NUOVO, MARSICOVETERE, PATERNO
Collegio 10 Melfi MELFI
Collegio 11 Moliterno GRUMENTO , MOLITERNO, TRAMUTOLA, VIGGIANO
Collegio 12 Muro CASTELGRANDE, MURO LUCANO, PESCOPAGANO, RAPONE
Collegio 13 Oppido SAN CHIRICO N., TOLVE, CANCELLARA, OPPIDO
Collegio 14 Palazzo BANZI, FORENZA, MONTEMILONE, PALAZZO
Collegio 15 Picerno BALVANO, PICERNO, SANT'ANGELO, SAVOIA, VIETRI
Collegio 16 Pignola ABRIOLA, PIGNOLA, CALVELLO, LAURENZANA
Collegio 17 Potenza POTENZA
Collegio 18 Rapolla BARILE, GINESTRA, MASCHITO, RAPOLLA, RIPACANDIDA
Collegio 19 Rionero RIONERO
Collegio 20 Roccanova CASTRONUOVO, CASTELSARACENO, MONTEMURRO, ROCCANOVA, SAN CHIRICO R., SAN MARTINO, SARCONI, SPINOSO
Collegio 21 Rotonda CASTELLUCCIO I, CASTELLUCCIO S, ROTONDA, VIGGIANELLO
Collegio 22 San Fele ATELLA, FILIANO, RUVO, SAN FELE
Collegio 23 Sant'Arcangelo ARMENTO, CORLETO , GALLICCHIO, GUARDIA, MISSANELLO, SANT'ARCANGELO
Collegio 24 Senise CERSOSIMO, NOEPOLI, SAN COSTANTINO, SAN PAOLO , SENISE, TERRANOVA
Collegio 25 Tito TITO, BRIENZA, SASSO, SATRIANO
Collegio 26 Vaglio ALBANO, ANZI, BRINDISI, CAMPOMAGGIORE, CASTELMEZZANO, PIETRAPERTOSA, TRIVIGNO, VAGLIO
Collegio 27 Venosa VENOSA
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