perlaBasilicata | Il Cannocchiale blog
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Processo costituente PD
post pubblicato in Diario, il 29 ottobre 2007


La lista “Generazione U” ha cominciato il suo cammino alle primarie il 18 luglio scorso. Novantanove giorni dopo, siamo stati protagonisti all'assemblea costituente del Pd.

Siamo nei 100 eletti dall'assemblea, a cui è stato affidato il compito di scrivere lo statuto del Partito democratico: un ruolo importante, cercato, voluto.

I voti conseguiti dalla nostra lista sono un risultato straordinario ed esaltante che è andato oltre le nostre stesse aspettative e rappresentano un segnale forte e chiaro della volontà dei cittadini di voltare pagina e di cambiare.

Desideriamo iniziare questa esperienza ascoltando e comprendendo le ragioni, i bisogni, le aspettative di tutti. Ci rendiamo conto della grande responsabilità che abbiamo assunto, ma siamo più che mai convinti che sia nostro dovere metterci a disposizione dei nostri concittadini che meritano di vivere in un paese migliore.

Ci adopereremo da subito, con impegno, passione, dedizione, spirito di servizio, per rendere la nostra regione più vivibile, una regione che cresce socialmente e culturalmente.
Ma a questo punto le parole servono a ben poco, adesso bisogna passare alla prova dei fatti e con il nostro 0,7 % regionale speriamo di essere considerati come realtà che rappresenta un certo numero di persone, ed è autorizzata a dire la sua nel modello di partecipazione al Partito democratico a tutti i livelli.

Ottavio Romanelli

Mario alla prima assemblea del PD
post pubblicato in Diario, il 28 ottobre 2007


 

ADINOLFI: Lettera in risposta a Walter Veltroni
post pubblicato in Diario, il 24 agosto 2007


Caro Walter

la tua lettera odierna agli avversari nella competizione del 14 ottobre apre una importante stagione di dialogo tra i candidati alla segreteria del Pd e io non voglio sottovalutarla.

C'è un elemento importante di contenuto in quanto scrivi: l'accettazione di un momento di confronto pubblico con pari dignità tra tutti i candidati. Aggiungo io: che sia un momento pubblico e televisivo. So che non ti sfuggirà l'importanza di dare la possibilità agli italiani di appassionarsi direttamente al nostro dibattito, attraverso il mezzo più evidente e diffuso: la televisione. Certo, io avrei preferito il web e YouTube o i blog come luogo del confronto; tu quella porzione di stampa amica che ancora oggi sulle home page delle versioni on line scrive che la tua lettera è 'a Bindi e Letta', quando anche i sassi che i candidati sono più di tre. Sarà bene invece che il confronto avvenga in diretta televisiva.

Caro Walter, io ho grande stima di te come di tutti gli altri avversari in questa competizione. In futuro, se fosse possibile, vorrei che ti risparmiassi però i toni paternalitici. Non sei il papà che ci detta le buone maniere a tavola, il rispetto della pari dignità tra i candidati passa anche attraverso l'idea che sappiamo bene da noi come condurre una competizione politica all'interno di quello che sarà, lo sai bene, il partito di tutti noi e dunque con un fondo di rispetto che non verrà mai meno. Lasciami dire però che io credo che questo rispetto si manifesti anche con uno scontro netto sui contenuti. Io ho presentato un programma e una dichiarazione d'intenti che non a caso sono diversi dai tuoi e mi sono candidato in una competizione. Aggiungo che qualche volta sembri davvero colui che vuole farci credere nel 'fantabosco', come direbbe il tuo amico De Gregori. La spartizione della poltrone non è una nostra invenzione, è in corso, in un accordo di apparati in tutte le regioni d'Italia. Credo sia un errore e spero che tu voglia concretamente (e non con generici richiami a rose di nomi e amministratori locali) aprire davvero il Partito democratico a tutte le energie nuove, partendo da quelle della generazione degli under 40, che ad esempio dai gruppi parlamentari dell'Ulivo è totalmente e assolutamente esclusa.

Ora lavoriamo davvero tutti insieme a cambiare l'Italia, gli stili della politica, la sua considerazione presso i cittadini, attraverso il Partito democratico. Facciamolo con lealtà e senza indulgere a chiacchere che non sanno di vero. Perché il Pd che faremo insieme, tu ed io, Enrico e Rosy, Jacopo e Piergiorgio e tanti altri milioni di donne e di uomini, o parlerà il linguaggio della verità o, semplicemente, perderà e finirà per consegnare il paese alla più pericolosa delle destre europee.
PER LA BASILICATA
post pubblicato in Diario, il 11 agosto 2007


  "Per La basilicata si può fare". E' questo il nome del comitato che appoggia la candidatura di Mario Adinolfi come segretario nazionale del partito democratico. Per la Basilicata si può fare, chiunque può farlo, basta credere nel partito Democratico e nella nuova visione politica che offre a tutti noi, vogliamo credere di avere nostri rappresentanti nell'assemblea nazionale, in quella regionale e nella segreteria nazionale. Partecipa anche tu con le tue idee, scrivici a pdbasilicata@ibero.it, contattaci allo 3290114962, inoltre vieni a visitarci su www.perlabasilicata.ilcannocchiale.it. Crediamo nella proposta "cento,due,mille" di Mario Adinolfi, cento per la quota credibile per sostenere il sistema pensionistico, due del Pil italiano per la ricerca scientifica, e due il numero della coppia, zero gli interessi dei mutui per le giovani coppie che acquistano la loro prima casa. Ma non solo, crediamo nell'innovazione, crediamo nei giovani, crediamo in una politica libera e corretta, in una politica nuova, più fresca e colma di idee. Un'Italia nuova, questa è l'idea del Partito Democratico, un'Italia con grandi capacità e tanta forza per essere al passo con i grandi cambiamenti della società. Un'idea, quella del Partito Democratico, per far fronte alla grande crisi politica che sta affrontando il nostro Paese. Un modo per rinnovare e rinnovarsi, per essere all'avanguardia. Ma se la Lucania non diventa tessuto del Partito Democratico, queste parole sarebbero vane. I Lucani eredi di una nobile tradizione politica non dimenticano questo, e per questo abbiamo la forza di dire " PER LA BASILICATA SI PUO' FARE "

Comitato "Per la Basilicata si può fare"
Ottavio Romanelli

 

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