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ADINOLFI: Lettera in risposta a Walter Veltroni
post pubblicato in Diario, il 24 agosto 2007


Caro Walter

la tua lettera odierna agli avversari nella competizione del 14 ottobre apre una importante stagione di dialogo tra i candidati alla segreteria del Pd e io non voglio sottovalutarla.

C'è un elemento importante di contenuto in quanto scrivi: l'accettazione di un momento di confronto pubblico con pari dignità tra tutti i candidati. Aggiungo io: che sia un momento pubblico e televisivo. So che non ti sfuggirà l'importanza di dare la possibilità agli italiani di appassionarsi direttamente al nostro dibattito, attraverso il mezzo più evidente e diffuso: la televisione. Certo, io avrei preferito il web e YouTube o i blog come luogo del confronto; tu quella porzione di stampa amica che ancora oggi sulle home page delle versioni on line scrive che la tua lettera è 'a Bindi e Letta', quando anche i sassi che i candidati sono più di tre. Sarà bene invece che il confronto avvenga in diretta televisiva.

Caro Walter, io ho grande stima di te come di tutti gli altri avversari in questa competizione. In futuro, se fosse possibile, vorrei che ti risparmiassi però i toni paternalitici. Non sei il papà che ci detta le buone maniere a tavola, il rispetto della pari dignità tra i candidati passa anche attraverso l'idea che sappiamo bene da noi come condurre una competizione politica all'interno di quello che sarà, lo sai bene, il partito di tutti noi e dunque con un fondo di rispetto che non verrà mai meno. Lasciami dire però che io credo che questo rispetto si manifesti anche con uno scontro netto sui contenuti. Io ho presentato un programma e una dichiarazione d'intenti che non a caso sono diversi dai tuoi e mi sono candidato in una competizione. Aggiungo che qualche volta sembri davvero colui che vuole farci credere nel 'fantabosco', come direbbe il tuo amico De Gregori. La spartizione della poltrone non è una nostra invenzione, è in corso, in un accordo di apparati in tutte le regioni d'Italia. Credo sia un errore e spero che tu voglia concretamente (e non con generici richiami a rose di nomi e amministratori locali) aprire davvero il Partito democratico a tutte le energie nuove, partendo da quelle della generazione degli under 40, che ad esempio dai gruppi parlamentari dell'Ulivo è totalmente e assolutamente esclusa.

Ora lavoriamo davvero tutti insieme a cambiare l'Italia, gli stili della politica, la sua considerazione presso i cittadini, attraverso il Partito democratico. Facciamolo con lealtà e senza indulgere a chiacchere che non sanno di vero. Perché il Pd che faremo insieme, tu ed io, Enrico e Rosy, Jacopo e Piergiorgio e tanti altri milioni di donne e di uomini, o parlerà il linguaggio della verità o, semplicemente, perderà e finirà per consegnare il paese alla più pericolosa delle destre europee.
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